Studiare all'estero

Erasmus+ è il programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente che riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell’ambito dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Per gli studenti universitari, il programma propone diverse attività di durata normalmente compresa fra 3 e 12 mesi, grazie all’erogazione di borse di studio che intendono contribuire almeno in parte alle spese sostenute per la mobilità.

Gli studenti possono beneficiare più volte di questi contributi per la mobilità, sia per studio che per tirocinio, purché il periodo all’estero non superi i 12 mesi per ciascun ciclo di studi.

Attività previste

Erasmus+ studio: rappresenta la possibilità di svolgere parte della propria attività formativa in un’altra università europea con il pieno riconoscimento preventivo degli studi e di eventuali altre attività formative da parte dell’Università di provenienza. Gli studenti possono seguire gli insegnamenti e sostenere esami nelle università straniere per le quali esistono accordi stipulati, seguendo un piano di studi approvato preventivamente che stabilisce la corrispondenza tra insegnamenti seguiti all’estero e insegnamenti previsti dal piano di studio italiano. Possono essere inoltre svolte attività connesse con il tirocinio o con la tesi di laurea.

Erasmus+ Traineeship: rappresenta la possibilità di svolgere un tirocinio all’estero anche dopo aver conseguito la laurea. Il tirocinio può essere svolto presso Aziende, Centri di formazione e di ricerca, Organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore, Università, Istituti di Istruzione Superiore (come Laboratori, Biblioteche, Uffici Relazioni Internazionali), ONLUS ed altri organizzazioni nazionali ed internazionali. (come ONU, UNESCO e altri Organismi specializzati delle Nazioni Unite). L’attività di tirocinio può essere svolta nei 28 Paesi UE, e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia. È compito dello studente trovare un’impresa che sia disposta ad ospitarlo, contattandola autonomamente o attraverso una serie di strumenti messi a disposizione dall’ufficio della Mobilità Internazionale. Una volta trovata la sede ospitante, il candidato dovrà solo far compilare all’azienda la lettera di accettazione.